Lazio, Lulic tuttofare si sposta a destra



Marusic squalificato; Caceres, basta e Patric bocciati

La Lazio è in piena emergenza sulla fascia destra, per le gare contro Napoli e Juve alla ripresa del campionato. Inzaghi ha deciso di affidarsi al tuttofare Lulic, spostandolo dalla sua fascia sinistra. Ci sono tanto traffico e un po’ di confusione sulla destra della Lazio. Chi vuole andar via e chi viene mandato via; chi potrebbe arrivare e chi non arriverà; chi non può giocare e chi giocherà. In attesa di chiarezza sul mercato – il d.s. Tare cercherà di portarla quanto prima – si contano almeno dieci giocatori coinvolti in questo gigantesco viavai. Con una soluzione finale che sarebbe curiosa: nelle partite più difficili della stagione, contro il Napoli secondo e la Juve prima, in quel ruolo potrebbe giocare colui che per tutta la vita ha fatto sì l’esterno, ma sinistro, cioè il capitano Lulic. E allora perché si è scatenato tutto questo caos?

Tre esterni destri sono ai margini della Lazio.

Soprattutto Caceres, unico assente ieri alla ripresa degli allenamenti, destinato probabilmente al Parma, comunque in rotta totale con Inzaghi e il mondo biancoceleste. Ma lo stesso discorso vale per Basta e, in misura minore, per Patric: il serbo bocciato dal tecnico e lo spagnolo dai tifosi (gli hanno riservato uno striscione durissimo) cercano una squadra.

Senad Lulic, è lui il tuttofare della Lazio

Meno tre, dunque: da quella parte occorrono rinforzi. Il preferito è (anzi era) Darmian, per il quale i margini di trattativa con il Manchester United, al momento, sono praticamente nulli: a Inzaghi e Tare piaceva in quanto poteva essere utilizzato come terzino destro ma anche sinistro e – perché no? – nella difesa a tre. Restano dunque vive le piste che portano a Zappacosta (al momento l’ipotesi più probabile) e a Castagne (a proposito del quale il procuratore ha aperto alla possibilità di un trasferimento immediato proprio alla Lazio o alla Fiorentina). Soluzioni comunque complicate: Chelsea e Atalanta sono controparti solidissime. Più agevole – ma meno convincente – la pista Donati, finito ai margini nel Mainz.

Messe assieme tutte queste difficoltà, acquista consistenza l’ipotesi che la Lazio porti a Roma Djavan Anderson, classe 95, in prestito alla Salernitana dove ha giocato appena 6 partite su 19 (e soltanto due minuti nelle ultime quattro gare). Ma come può essere utile a Inzaghi un giocatore che fa la riserva in serie B? Tare cita due esempi per sostenere che l’olandese non va sottovalutato: Strakosha e Luiz Felipe proprio a Salerno, nell’altro club di Lotito, erano rincalzi e ai margini. Questioni di ambientamento? Problemi di crescita? Faide interne? Fatto sta che, trasferiti alla Lazio, hanno dimostrato di avere ben altre qualità.

Aspettando novità, Inzaghi deve pensare alle prossime partite: Novara e, soprattutto, Napoli e Juve. Sfide, queste ultime, che dovrà affrontare senza Marusic, squalificato per due giornate dopo l’espulsione rimediata con il Torino. Alla ripresa degli allenamenti, Simone ha provato sulla destra il tuttofare Lulic e, al momento, è questa la soluzione tattica più probabile, con Lukaku a sinistra. Sempre che il mercato non dia improvvisamente una mano.

Stefano Agresti (Corriere della Sera)



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