Francesco Acerbi: «Vi racconto i segreti dei miei compagni»



Il difensore della Lazio parla ai tifosi

Francesco Acerbi guarda avanti, come sempre. E lo fa senza rammarico, soprattutto se l’argomento è quello della Nazionale. Il difensore della Lazio non è stato convocato da Mancini, la sua stagione è stata ottima fino a ora ma non è bastata all’ex centrale del Sassuolo per vestire ancora una volta la maglia azzurra: «Quando non sono stato convocato da Mancini mi sono chiesto il perché, poi mi sono domandato se avessi dovuto dare di più, ma non è così. Tutti vogliono andare in Nazionale, l’importante è fare bene per andare agli Europei. Se a fine stagione non dovessi essere nell’elenco azzurro per la kermesse continentale, sarò comunque a posto con la coscienza se avrò dato tutto – ha proseguito – La vita mi ha insegnato a guardare avanti, a dare il massimo ed a comportarmi bene. Non sono un santo, ma fuori dal campo bisogna sempre uscire a testa alta. Se crolla il mondo, ti sposti!»

Corsa alla Champions League

La Lazio prima di tutto. La sosta e poi l’Inter, caccia al posto in Champions League. Alla ripresa ci saranno i nerazzurri di Spalletti. Quelli che il quarto posto, lo scorso anno, lo hanno scippato ai ragazzi di Inzaghi. «So che abbiamo tre gare a Milano. La Samp fuori, l’Atalanta in casa e mancano undici gare perché dobbiamo recuperare la gara con l’Udinese. In questo momento ci sono squadre che si devono salvare, altre che lottano per l’Europa League e altre ancora per la Champions League. Ogni partita dovrà essere giocata come se affrontassimo l’Inter, perché chi è in lotta per non retrocedere dà di più. Basti vedere la SPAL con la Roma. Dovremo farci trovare pronti. La nostra voglia di arrivare in Champions ed in finale di Coppa Italia sia superiore rispetto a quella dei nostri avversari».

“Leiva leader silenzioso…”

C’è la sosta, dicevamo, un momento buono per tirare le somme prima del rush finale della stagione. Francesco Acerbi parla così dei suoi compagni, da vero leader: «Leiva è un leader silenzioso, per noi è imprescindibile. Come Luis Alberto, Parolo e Milinkovic, ognuno dà il suo contributo. Il brasiliano fa filtro, recupera palloni e costruisce la manovra, per noi è importantissimo. Ma anche Badelj, quando gioca, è un giocatore forte – ha aggiunto».

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«Abbiamo qualità nel palleggio, lo abbiamo dimostrato in molte gare, l’ultima contro il Parma. Giochiamo bene di prima, gli avversari vengono a prenderci molto alto, ma Milinkovic e Caicedo ci aiutano sui palloni lunghi. L’importante è sfruttare tutte le frecce nel proprio arco. Le altre squadre ci conoscono, è importante avere delle alternative. Mi sono legato molto a Parolo, veniamo da luoghi vicini, ma anche con Immobile, Radu e Lulic si è creato subito un ottimo rapporto. Abito vicino a Marco – spiega Francesco Acerbi – noi due siamo un po’ più d’accordo. Il Boss è un leader nello spogliatoio. Vado d’accordo con tutti»

La Lazio come sta?

Il difensore della Lazio chiude parlando del momento della Lazio proprio dai canali ufficiali del club. Ci sono stati giorni difficili, ma le cose ora sembrano migliorate.

«Stiamo vivendo un buon periodo, abbiamo vinto nelle ultime gare, abbiamo giocato bene, peccato solamente per il pari di Firenze. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, ma andare al Franchi e subire solo due tiri non è da tutti. Dobbiamo migliorare nella capacità di restare in partita per tutti i 90 minuti. Lavoriamo di squadra, attacchiamo e difendiamo tutti, la qualità del nostro centrocampo è un pericolo per tutti gli avversari. Se non ci si aiuta, in Serie A non si vince contro nessuno. Nelle ultime gare abbiamo messo in mostra un ottimo senso di gruppo ed i risultati sono arrivati»



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