Ecco perché Milinkovic-Savic non è un “fake-talent”



L’analisi su di Ryan Baldi per per Football-Whisper.com

L’estate scorsa, Sergej Milinković-Savić è stato uno dei top trend di mercato più caldi in Europa. Al centrocampista sono state associate squadre del calibro di Manchester United, Real Madrid e Juventus.

Nonostante offerte da oltre 100 milioni di sterline, la Lazio è riuscita a respingere gli assalti dell’elité europea per tenersi stretto il talentuoso 23enne serbo.

Considerato uno dei più grandi “acquisti” dell’estate, la conferma di Milinkovic-Savic in biancoceleste avrebbe dovuto portare la squadra al traguardo più importante della stagione. Ovvero quella Champions League che lo scorso anno è sfumata all’ultima giornata di campionato.

Le statistiche di Milinkovic-Savic nella stagione 2017/18
Il bilancio della stagione 2017/18

Ma veniamo ad oggi, la Serie A si è fermata per la pausa invernale, il calciomercato si è riaperto e la frenesia è tornata a coinvolgere tanti, tantissimi nomi in Italia, ma non quello di Milinković-Savić. Con soli tre gol e un assist in 18 presenze in campionato, i rumors dello scorso anno sul gigante europeo si sono improvvisamente silenziati.

Dopo il suo arrivo dal Genk, il centrocampista ha migliorato costantemente le sue performance: la sua fisicità, il tocco, la visione e la tecnica hanno rapito l’attenzione di tutti, tanto da essere paragonato a Paul Pogba (nel periodo italiano, si capisce). Prima del Mondiale di Russia le aspettative erano altissime, era stato anche indicato come una delle possibili stelle, ma l’impatto, sia suo che dei compagni serbi alla Coppa del Mondo non è stato significativo.

Insomma, dall’inizio di questa stagione con la Lazio Milinkovic-Savic non ha dato prova delle sue reali capacità: solo un gol a fine settembre nel 4-1 contro il Genoa e poi il nulla per 11 partite. 

Un cambiamento c’è stato e si è percepito: il centrocampista, infatti, sembrava incapace di controllare le partite e trasformarle a suo piacimento, come invece aveva sempre fatto dal suo arrivo in Serie A. 

Lo striscione dei tifosi della Lazio

A ottobre i tifosi della Lazio, indignati per le prestazioni di SMS e di Luis Alberto, hanno mostrato addirittura uno striscione eloquente: “Milinkovic e Luis Alberto finti talenti solo a caccia di contanti”.

Ma contrariamente all’opinione comune, le statistiche base danno ragione a SMS, suggerendo pochi cambiamenti rispetto alle sue prestazioni e soprattutto un immediato ritorno al top della forma.

Statistiche a paragone di Milinkovic-Savic nella stagione 2018/19 e 2017/18
Numeri a confronto

La media degli obiettivi attesi (xG), che misura la qualità e la frequenza delle occasioni di un giocatore, è rimasta stabile: 0,25 xG in questa stagione rispetto allo 0,22 della precedente.

Il fatto inoltre che il giocatore arrivi al tiro più frequentemente – 3,21 volte rispetto alla media dello scorso anno di 2,87 – svela che la sua confidenza con il pallone non è stata intaccata dalla sua penuria di gol, ma tutt’altro.

Tuttavia l’ultraperformance dello scorso anno che aveva aumentato notevolmente il suo xG condiziona i dati di Milinkovic-Savic: 12 gol con un xG del 7,11. Il modello xG legato ai tiri in porta (posts-shot xG) prende in esame ogni conclusione combinata alla bontà della stessa e dunque alla realizzazione di un gol. Lo scorso anno il post-shot xG aveva toccato il 9,6, una media altissima. 

Il riepilogo dei dati su Milinkovic-Savic
Il riepilogo dei dati su Milinkovic-Savic (stagione attuale)

In questa stagione, invece, SMS è fermo a 3,95. Eppure i suoi due ultimi tiri in porta si sono trasformati in gol, lasciando presagire buoni segnali per il futuro. Milinkovic-Savic non solo ha ritrovato la mira ma ha confermato che quei suoi numeri, precedenti alla pausa invernale, non erano per niente male. Le statistiche non mentono quando dicono che tra i centrocampisti più forti del mondo, lui è ancora presente.



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